CHECK IN ONLINE
 


Seleziona le date, inserisci il numero totale di persone per trovare la disponibilità e scegli fra le nostre migliori proposte.

Storia e Turismo

Un sito falisco, sorto in prossimità del fiume Treja. I Falisci erano un popolo italico che raggiunse un alto livello di civiltà, usavano una lingua molto simile a quella romana, vivevano di agricoltura e pascolo.

Risale probabilmente a loro quell’abilità nella lavorazione della ceramica che nei secoli successivi rese celebre Civita Castellana, tanto che la città oggi è considerata uno dei poli industriali più qualificati della Tuscia Viterbese. Secondo alcune fonti sarebbe originaria di questa terra una delle più antiche testimonianze della latina i famosi “ carmina fescennina”, espressioni arcaiche che invitavano a vivere con spensieratezza, godendo dei piaceri della buona tavola e dell’amore. E’ allestito nella Rocca Borgia, uno degli esempi più spettacolari dell’architettura militare del XVI secolo. In nove sale dell’interno sono collocati in ordine cronologico e topografico numerosi reperti del periodo falisco. Nella prima sala sono esposti quelli più antichi, dal X al VI sec. a.C.; quelli della seconda sala arrivano a datazioni più recenti, (III sec. a.C.); nella terza sala si ammirano numerosi bronzi ( VII – III sec. a.C.): ruote, specchi, candelabri e inoltre ceramiche attiche; la quarta sala è dedicata alla ricostruzione di una tomba e nella quinta sala prosegue l’esposizione delle ceramiche a figure rosse di scuola falisca. Nella sesta sala sono sistemati alcuni reperti rinvenuti a Falerii Novi e nella vicina Corchiano. Dall’altra parte dello splendido loggiato si aprono tre sale con materiali di templi e corredi funerari di cultura falisca ed etrusca. Nell’ottava sala si trovano un pregevole cratere attico a figure nere del VI sec. a.C. e oggetti ornamentali in oro. Infine nella nona sala, sono custodite ceramiche locali e attiche a figure rosse e nere.

Cose da vedere:

La poderosa Rocca dei Borgia venne progettata da Antonio da Sangallo il Vecchio nel 1492, per il cardinale Rodrigo Borgia, futuro papa Alessandro VI. La costruzione fu conclusa solo sotto il pontificato di Giulio II con l'aggiunta della grandiosa torre ottagonale. Successivamente vennero realizzati una serie di abbellimenti sotto Leone X, mentre, papa Pio IV provvide ad affrescare gli appartamenti del piano nobile, opera degli Zuccari. Il duomo venne eretto nel XII sec. su di un preesistente edificio e fu poi notevolmente modificato nel '700. Presenta un bel portico su colonne architravate con un grande arco al centro.

Le decorazioni a mosaico, del 1210, sono una delle più belle realizzazioni dei marmorai romani, Jacopo di Lorenzo e del figlio Il Palazzo Petroni-Andosilla è del '700, oggi espone una prima raccolta di manufatti dall'alto medioevo alla prima metà del 900. A 6 km dalla città si vedono i resti della romana città di Falerii Novi: le imponenti mura fortificate, lunghe circa 2 km, le porte cittadine tra cui quella di Giove, inoltre resti del Foro, delle cisterne e del teatro. Nei pressi la romanica chiesa di Santa Maria di Falleri, e lì accanto i resi dell'antica abbazia cistercense.

Cose da acquistare:

Ceramiche artistiche

Come raggiungere dal Relais Sans Soucis & Spa:

Tramite Strada Provinciale 1/SP1 e Strada Statale 311/SS311 - distanza di km 30,9 , tempo in auto 38 min.